“Finanziamenti privati per l’impresa giovanile”, le opportunità offerte dal piano Resto al Sud di Invitalia. Se ne parlerà a Cianciana lunedì 25 febbraio alle ore 17:30 nei locali del centro sociale “Falcone e Borsellino”. L’iniziativa è promossa dalla Smap Spa in collaborazione con il Comune di Cianciana. “E’ la prima di una lunga serie di iniziative che organizzeremo nell’Agrigentino per promuovere le opportunità di Resto al Sud”, annuncia il presidente della Smap Giovanni Panepinto. La Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani, che raggruppa tredici comuni e diverse aziende, è tra gli enti accreditati da Invitalia nell’ambito dell’incentivo a sportello Resto al Sud e offre servizi di consulenza e assistenza nella predisposizione dei progetti imprenditoriali.
Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. Si possono avviare iniziative imprenditoriali per: produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo. La possibilità di fruire delle agevolazioni, finora riservate solo agli under 36, con la Legge di Bilancio 2019 è stata estesa anche agli under 46 e ai liberi professionisti che: siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento; trasferiscano la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo; non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento; non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio.
Il prossimo 25 gennaio 2019 alle ore 17 nell’aula consiliare del Comune di Lercara Friddi, “Basta Semafori” appello dei Cittadini all’Anas e al Governo Nazionale e Regionale per restituire alla normalità il transito sulla Palermo Agrigento e ripristinare i diritti dei cittadini dei comuni interessati.
Nel video l’intervista al presidente della Smap Giovanni Panepinto.
Novità per Resto al Sud, l’incentivo del governo, gestito da Invitalia, per sostenere la nascita di nuove attivitàimprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno: la possibilità di fruire delle agevolazioni, finora riservate solo agli under 36, viene estesa anche agli under 46 e ai liberi professionisti.
Con la legge di Bilancio 2019 si amplia dunque la platea di destinatari delle agevolazioni di Resto al Sud, che offrono contributi per l’avvio di imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I liberi professionisti che intendono accedere all’incentivo, nei dodici mesi che precedono la richiesta di agevolazione a Invitalia, non dovranno essere titolari di partita Iva per un’attività analoga a quella proposta per il finanziamento. Inoltre, dovranno mantenere la sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno interessate.
A poter beneficiare delle agevolazioni potranno essere, ad esempio, i professionisti, ex dipendenti di uno studio, che vorranno aprirne uno proprio o chiunque voglia uscire da una situazione di precariato o lavoro irregolare. Più in generale si offre una possibilità a chi vuole investire sulle proprie competenze ma ha difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro.
Si ricorda che il finanziamento Resto al Sud copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:
L’importo massimo del finanziamento erogabile è di 50mila euro per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200mila euro.
Le domande, corredate da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, vanno inviate a Invitalia, attraverso la piattaforma dedicata, accessibile dal sito invitalia.it.
L’Agenzia esamina i progetti in base all’ordine cronologico di arrivo e ne valuta la sostenibilità tecnico-economica, dando una prima risposta formale entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza.
E’ possibile seguire l’iter del progetto attraverso l’App dedicata Resto al Sud, totalmente gratuita.
Nel 2018 con Resto al Sud sono nate oltre 2.200 imprese nel Mezzogiorno e sono stati creati più di 8.200 posti di lavoro.
La S.MA.P. S.p.A., presieduta da Giovanni Panepinto, è tra gli enti accreditati da Invitalia nell’ambito dell’incentivo a sportello “Resto al Sud”. La Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani, che raggruppa tredici comuni, offrirà servizi di consulenza e assistenza nella predisposizione dei progetti imprenditoriali.
Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro.
Cosa si può fare. Avviare iniziative imprenditoriali per: produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; turismo. Sono escluse dal finanziamento le attività agricole, libero professionali e il commercio.
Spese ammissibili. Sono ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.
Agevolazioni. Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in: contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo; finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi. Resto al sud è un incentivo a sportello: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo.
Leggi il Regolamento attuativo – Decreto 9 novembre 2017, n.174
L’attività della S.MA.P. SpA, presieduta da Giovanni Panepinto, ha fatto nascere 160 iniziative imprenditoriali direttamente con i patti e il pit, ed altre sono nate con la legge 488/92 e i “prestiti d’onore”. Nonostante marginalità, fragilità dell’assetto aziendale e isolamento viario, grazie anche alla S.MA.P. SpA, il territorio ha avviato la fase della concertazione degli attori locali e ha fatto ricorso alla finanza della programmazione negoziata. Tra le attività la promozione turistica di un territorio dotato di 10 strutture alberghiere, la commercializzazione delle produzioni anche nelle grandi reti commerciali, la salvaguardia dell’ambiente, la creazione di nuovi posti di lavoro.
Principali attività
Patto Territoriale Generalista Magazzolo Platani: Soggetto Responsabile del Patto Territoriale Generalista Magazzolo Platani, finanziato con decreto n. 2453 del 29/03/2001 del Ministero del Tesoro, Bilancio e P.E. I programmi di investimento ammessi al contributo sono sessantuno, le opere infrastrutturali ammissibili, al servizio delle imprese, sono sei. L’investimento complessivo per gli insediamenti produttivi ammonta ad € 56.240.090,48. Gli oneri a carico dello Stato sono pari ad € 43.193.356,30, di cui € 32.748.531,97 per iniziative imprenditoriali private ed € 10.444.824,33 per interventi infrastrutturali. I posti di lavoro programmati, a regime, sono circa 490.
Patto Territoriale tematico per l’Agricoltura Magazzolo Platani: Soggetto Responsabile del Patto Territoriale Agricolo Magazzolo Platani, finanziato con decreto n. 2517 dell’11/05/2001 del Ministero del Tesoro, Bilancio e P.E. Le imprese finanziate sono cinquantasei. L’investimento complessivo è pari ad € 31.030.896,19, di cui € 20.438.265,32 a carico dello stato. L’incremento occupazionale programmato ammonta a n. 276 unità.
PIT n. 23 Magazzolo Platani Monti Sicani dell’Agrigentino. Il Piano Integrato Territoriale n° 23 “Magazzolo Platani Monti Sicani dell’Agrigentino” è stato finanziato con D.P.R.S. n. 94/SEGR del 18/06/2002. I Comuni aderenti sono Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata, Casteltermini, Cianciana, Lucca Sicula, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina e Villafranca Sicula. Il PIT n. 23 prevede n. 60 interventi. La S.MA.P. è il soggetto attuatore del PIT n. 23 e, quindi, gestisce l’Ufficio Unico. La S.MA.P. ha elaborato e presentato:
1) Il progetto “Internazionalizzazione del tessuto economico dell’Area PIT”, intervento n. 59 a valere sulla Misura 6.06 a “Internazionalizzazione del tessuto economico dell’Area PIT”. È stato finanziato con DDG. N. 962/6S1del 14/04/2004 dal Dipartimento Reg.le Cooperazione; Commercio, Artigianato e Pesca;
2) Il progetto “Promozione Turistica del Comprensorio dei Monti Sicani e Valle del Platani”, intervento n. 56 a valere sulla Misura 4.18. È stato finanziato con DDG. N. 1379 del 10/11/2006 dal Dipartimento Reg.le per il Turismo, Comunicazione e Trasporti.
Nel 2001 è stato costituito lo Sportello Unico associato per le Attività Produttive (S.U.A.P.) ai sensi della L.R. n. 10/2001. E’ stato stipulato un Contratto con la “ISM in Store Management Srl” di Milano, per la Promozione e Commercializzazione dei Prodotti agro-alimentari del territorio della S.MA.P., avendo cura, inoltre, di migliorare la qualità, il confezionamento ed estrinsecare al meglio le caratteristiche naturali e salutistiche dei prodotti.
Progetto del Distretto Produttivo Monti Sicani “Settore Lattiero-Caseario” comprendente oltre ai Comuni aderenti al PIT anche altri comuni della provincia di Palermo e Caltanissetta, che a seguito di procedura negoziale con l’Assessorato Cooperazione è stato siglato nel novembre 2009 l’accordo con il Distretto di Ragusa per la costituzione di un unico distretto denominato Distretto Produttivo Siciliano “Settore Lattiero-Caseario”.
Il 19/11/2009 è stato sottoscritto il protocollo d’intesa che ha costituito la Coalizione Territoriale “Terre Sicane – Sciacca”, per la progettazione del Piano Integrato Territoriale (PIST) “Terre Sicane – Sciacca”, che è stato ratificato dai dodici Comuni aderenti alla S.MA.P. SpA. Nell’ambito della Coalizione Territoriale la S.MA.P. SpA è Soggetto Referente dei dodici Comuni.
Area interna Sicani
Nel marzo 2016 stipulata la convenzione Area interna Sicani, nel novembre 2017 consegnate le proposte attinenti il preliminare di “Strategia”.
Il comprensorio costituito dai 13 Comuni della S.MA.P. S.p.A. si inserisce nel sistema ad alta naturalità dei Monti Sicani e della Valle del Platani ed è un’area con grandi problemi di marginalità ed isolamento. L’altitudine media dei tredici centri è pari a 498 metri sul livello del mare, mentre la media provinciale è appena superiore a 350 m s.l.m. Questo dato già indica le prevalenti caratteristiche montuose del territorio.
L’ambito territoriale dell’area SMAP è racchiuso a nord dal lungo crinale dei monti Sicani che va da Monte Cammarata a Monte Genuardo, dal corso del fiume Platani da est a sud, da quello del fiume Magazzolo ad ovest.
Le qualità paesistiche che derivano dalla particolarità delle rocche, dalla morfologia ondulata delle colline argillose, dalla permanenza delle colture tradizionali dei campi aperti e dai pascoli d’altura, dai boschi, dalla buona distribuzione di manufatti rurali e antiche masserie, dal corso dei fiumi Platani e Magazzolo caratterizzati da una continua alternanza di scorci paesaggistici differenti sono di valore particolare e da valorizzare.
Il sistema naturale è caratterizzato prevalentemente dai boschi d’alta quota e dagli ecosistemi fluviali, ma sarebbe sbagliato spiegare con la presenza di questi o delle Riserve naturali la rilevanza ambientale dell’intero ambito. Si tratta di un sistema complesso che rappresenta la più importante “armatura territoriale” di questo ambito, ed è caratterizzato da una naturalità diffusa e da una antropizzazione concentrata prevalentemente in piccoli centri urbani, alcuni di origine medievale disposti lungo il crinale dei Monti Sicani, altri di nuova fondazione sorti lungo le valli dei due fiumi.
Oggi, buona parte del territorio ricade all’interno del costituendo Parco Regionale dei Monti Sicani, art. 64 L.R. n. 6/2009. Il tessuto produttivo si caratterizza per la presenza di micro e piccole imprese. Caratteristiche che segnalano la fragilità del contesto economico. Nonostante marginalità, fragilità dell’assetto aziendale e isolamento viario, dieci anni fa il territorio ha avviato la fase della concertazione degli attori locali e ha fatto ricorso alla finanza della programmazione negoziata.
La Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani (mista pubblico-privata) viene costituita per adempiere alle disposizioni normative sui patti territoriali. Le disposizioni legislative stabiliscono, infatti, che per la gestione delle risorse assegnate dal Ministero del Tesoro i patti deve essere individuato un soggetto responsabile. Soggetto Responsabile diventa la S.MA.P. S.p.A., assume anche il ruolo di Agenzia per la promozione di sviluppo del territorio, dove vivono circa 67.000 persone.
La S.MA.P. S.p.A., presieduta da Giovanni Panepinto, ha per finalità la realizzazione e la gestione di attività integrate di studio, di ricerca, di progettazione, di formazione e di assistenza tecnica agli enti pubblici e privati. Inoltre promuove politiche dello sviluppo del territorio mediante azioni di concertazione con la Provincia, la Regione, lo Stato e l’Unione Europea. L’obbiettivo finale è di far conoscere mediante azioni mirate di marketing territoriale l’intero territorio.
I Comuni che hanno aderito alla S.MA.P. SpA sono tredici di cui 12 in provincia di Agrigento e uno in provincia di Palermo: Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata, Casteltermini, Cianciana, Lucca Sicula, Palazzo Adriano (PA), Sant’Angelo Muxaro, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santo Stefano Quisquina.