Archivio annuale Febbraio 20, 2019

“Finanziamenti privati per l’impresa giovanile” con Resto al Sud, incontro Smap a Cianciana lunedì 25 febbraio

“Finanziamenti privati per l’impresa giovanile”, le opportunità offerte dal piano Resto al Sud di Invitalia. Se ne parlerà a Cianciana lunedì 25 febbraio alle ore 17:30 nei locali del centro sociale “Falcone e Borsellino”. L’iniziativa è promossa dalla Smap Spa in collaborazione con il Comune di Cianciana. “E’ la prima di una lunga serie di iniziative che organizzeremo nell’Agrigentino per promuovere le opportunità di Resto al Sud”, annuncia il presidente della Smap Giovanni Panepinto. La Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani, che raggruppa tredici comuni e diverse aziende, è tra gli enti accreditati da Invitalia nell’ambito dell’incentivo a sportello Resto al Sud e offre  servizi di consulenza e assistenza nella predisposizione dei progetti imprenditoriali.

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. Si possono avviare iniziative imprenditoriali per: produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo. La possibilità di fruire delle agevolazioni, finora riservate solo agli under 36, con la Legge di Bilancio 2019 è stata estesa anche agli under 46 e ai liberi professionisti che: siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento; trasferiscano la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo; non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento; non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio.

Resto al Sud: contributi anche ai professionisti e agli under 46

Novità per Resto al Sud, l’incentivo del governo, gestito da Invitalia, per sostenere la nascita di nuove attivitàimprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno: la possibilità di fruire delle agevolazioni, finora riservate solo agli under 36, viene estesa anche agli under 46 e ai liberi professionisti.  Con la legge di Bilancio 2019 si amplia dunque la platea di destinatari delle agevolazioni di Resto al Sudche offrono contributi per l’avvio di imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I liberi professionisti che intendono accedere all’incentivo, nei dodici mesi che precedono la richiesta di agevolazione a Invitalia, non dovranno essere titolari di partita Iva per un’attività analoga a quella proposta per il finanziamento. Inoltre, dovranno mantenere la sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno interessate. A poter beneficiare delle agevolazioni potranno essere, ad esempio, i professionisti, ex dipendenti di uno studio, che vorranno aprirne uno proprio o chiunque voglia uscire da una situazione di precariato o lavoro irregolare. Più in generale si offre una possibilità a chi vuole investire sulle proprie competenze ma ha difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro.

Si ricorda che il finanziamento Resto al Sud copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo
  • finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi.

L’importo massimo del finanziamento erogabile è di 50mila euro per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200mila euro. Le domande, corredate da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, vanno inviate a Invitalia, attraverso la piattaforma dedicata, accessibile dal sito invitalia.it. L’Agenzia esamina i progetti in base all’ordine cronologico di arrivo e ne valuta la sostenibilità tecnico-economica, dando una prima risposta formale entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza. E’ possibile seguire l’iter del progetto attraverso l’App dedicata Resto al Sud, totalmente gratuita. Nel 2018 con Resto al Sud sono nate oltre 2.200 imprese nel Mezzogiorno e sono stati creati più di 8.200 posti di lavoroTutti i dettagli su Resto al Sud 

La S.MA.P. S.p.A., presieduta da Giovanni Panepinto, è tra gli enti accreditati da Invitalia nell’ambito dell’incentivo a sportello Resto al Sud. La Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani, che raggruppa tredici comuni, offrirà  servizi di consulenza e assistenza nella predisposizione dei progetti imprenditoriali.

 

Basta semafori sulla Ss 121, la Smap: ripristinare diritti dei comuni interessati

Il prossimo 25 gennaio 2019 alle ore 17 nell’aula consiliare del Comune di Lercara Friddi, “Basta Semafori” appello dei Cittadini all’Anas e al Governo Nazionale e Regionale per restituire alla normalità il transito sulla Palermo Agrigento e ripristinare i diritti dei cittadini dei comuni interessati.

Nel video l’intervista al presidente della Smap Giovanni Panepinto.

Resto al Sud: contributi anche ai professionisti e agli under 46

Novità per Resto al Sud, l’incentivo del governo, gestito da Invitalia, per sostenere la nascita di nuove attivitàimprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno: la possibilità di fruire delle agevolazioni, finora riservate solo agli under 36, viene estesa anche agli under 46 e ai liberi professionisti.

Con la legge di Bilancio 2019 si amplia dunque la platea di destinatari delle agevolazioni di Resto al Sudche offrono contributi per l’avvio di imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I liberi professionisti che intendono accedere all’incentivo, nei dodici mesi che precedono la richiesta di agevolazione a Invitalia, non dovranno essere titolari di partita Iva per un’attività analoga a quella proposta per il finanziamento. Inoltre, dovranno mantenere la sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno interessate.

A poter beneficiare delle agevolazioni potranno essere, ad esempio, i professionisti, ex dipendenti di uno studio, che vorranno aprirne uno proprio o chiunque voglia uscire da una situazione di precariato o lavoro irregolare. Più in generale si offre una possibilità a chi vuole investire sulle proprie competenze ma ha difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro.

Si ricorda che il finanziamento Resto al Sud copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo
  • finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi.

L’importo massimo del finanziamento erogabile è di 50mila euro per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200mila euro.

Le domande, corredate da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, vanno inviate a Invitalia, attraverso la piattaforma dedicata, accessibile dal sito invitalia.it.

L’Agenzia esamina i progetti in base all’ordine cronologico di arrivo e ne valuta la sostenibilità tecnico-economica, dando una prima risposta formale entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza.

E’ possibile seguire l’iter del progetto attraverso l’App dedicata Resto al Sud, totalmente gratuita.

Nel 2018 con Resto al Sud sono nate oltre 2.200 imprese nel Mezzogiorno e sono stati creati più di 8.200 posti di lavoro.

Tutti i dettagli su Resto al Sud