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Le vie del cibo della lunga vita: nelle Terre Sicane il segreto della longevità tra scienza, tradizione e turismo enogastronomico

C’è un territorio in Sicilia dove vivere cent’anni non è un’eccezione ma quasi una tradizione di famiglia. È la terra dei Sicani, epicentro del progetto “Le vie del cibo della lunga vita” che sta rivoluzionando il concetto di turismo enogastronomico trasformando antiche sagre in laboratori scientifici della longevità.

I numeri parlano chiaro: qui i centenari sono oltre quattro volte più numerosi rispetto alla media nazionale. Un dato che ha attirato l’attenzione di ricercatori e migliaia di visitatori durante un’estate di appuntamenti che hanno registrato il tutto esaurito da luglio a oggi.
Il momento clou è arrivato il 21 agosto a Caltabellotta, dove l’anteprima dell'”Olio Folk Fest” ha ospitato il convegno “Olio extravergine di oliva e longevità: il segreto della dieta mediterranea”. Il medico Mimmo Macaluso ha presentato uno studio americano, condotto su 28 mila soggetti, che dimostra come l’olio d’oliva riduca del 28% la mortalità per patologie cerebrovascolari.

La chef Giusina Battaglia ha ribadito l’importanza delle materie prime autentiche: “In Sicilia abbiamo farine di grani antichi che sono un’eccellenza, persino tollerabili per chi ha problemi con il glutine”. Il sindaco Biagio Marciante ha sottolineato come Caltabellotta sia riconosciuta tra le “blu zone emergenti” proprio grazie alla tradizione alimentare genuina tramandata nel tempo.

L’estate sicana si è accesa con tappe memorabili. Il “Terre Sicane Wine Fest” ha trasformato l’Abbazia di Santa Maria del Bosco a Contessa Entellina in un tempio dell’enologia, mentre Cattolica Eraclea ha celebrato i “Frutti della Terra” nel suggestivo Giardino della Memoria. Cianciana ha reso omaggio ai grani antichi, quelle varietà che la ricerca moderna rivaluta come alleati della salute. Agosto è proseguito con la “Sagra dei virginiddri” di Burgio, emblema della filosofia del “niente si butta, tutto si trasforma”. Santo Stefano Quisquina ha aperto le strade del paese per “Gli antichi sapori della Quisquina”, mentre San Biagio Platani ha omaggiato i “Pitirri” nella cornice degli Archi di Pane.

Il calendario non si ferma. Il 23 agosto Bisacquino ospita il “Festival delle Eccellenze” dedicato a olio e cipolla, due pilastri della cucina locale. Il giorno seguente sarà ancora più intenso: Caltabellotta accoglierà l'”Olio Folk Fest” con il motto “Dove il tempo rallenta e la vita si gusta a pieni sensi”, mentre Siculiana proporrà “Assittati Fora”, festival del sentimento popolare nel caratteristico Quartiere Casale.

Il progetto “Le vie del cibo della lunga vita” nasce dalla collaborazione tra SMAP (Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani) e l’Assessorato regionale all’Agricoltura, con il supporto del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Palermo. Partner strategici includono GAL Sicani, Distretto Turistico Valle dei Templi e i Consorzi di Tutela delle eccellenze agroalimentari isolane. L’iniziativa si inserisce nel contesto di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 e Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025, creando un modello replicabile di valorizzazione che unisce ricerca, tradizione e sviluppo sostenibile.

Oltre venti manifestazioni compongono la “Rete per la Valorizzazione Agroalimentare dei Sapori Sicani”, dove ogni borgo diventa punto di osservazione privilegiato per comprendere perché la dieta mediterranea, qui preservata nella sua forma originaria, continui a stupire la comunità scientifica internazionale. In questa terra straordinaria, ogni piatto racconta una storia millenaria e ogni ricetta custodisce il segreto di una vita vissuta pienamente.

 

Quando il cibo diventa elisir di lunga vita: i Sicani aprono le porte ai segreti della longevità

C’è un territorio in Sicilia dove i bisnonni raccontano ancora storie ai pronipoti, dove l’età di cent’anni non è un’eccezione ma quasi una tradizione di famiglia. È la terra dei Sicani, dove ogni piatto servito in tavola custodisce un segreto millenario e ogni sagra paesana diventa una lezione di vita lunga e sana.

Qui, tra borghi arroccati e vallate dorate dal grano, nasce “Le Vie del Cibo della Lunga Vita”, un progetto che ha il sapore di una scoperta scientifica e il profumo delle ricette tipiche. Un viaggio nel gusto che parte da un dato straordinario: in questi piccoli centri i centenari sono oltre quattro volte più numerosi che nel resto d’Italia. Non è un caso, è il risultato di una saggezza alimentare tramandata di generazione in generazione.

L’estate sicana si è accesa con un calendario di eventi che trasforma ogni paese in un laboratorio del gusto a cielo aperto. Non semplici sagre, ma vere e proprie tappe di un itinerario che svela perché qui si vive più a lungo e meglio che altrove.

Il progetto è iniziato tra i calchi dorati del Teatro Pirandello ad Agrigento con il 78° Congresso Assoenologi. Da lì, il percorso si è snodato lungo le coste di Siculiana Marina, dove il “Mercato di Kalat di Terra e di mare” racconta l’incontro perfetto tra i frutti della terra e i tesori del Mediterraneo.

Luglio ha regalato momenti che sanno di eternità, tra le antiche mura dell’Abbazia di Santa Maria del Bosco a Contessa Entellina, il “Terre Sicane Wine Fest” ha fatto danzare i migliori vini locali in un’atmosfera che sembrava uscita da una fiaba medievale. Il Giardino della Memoria di Cattolica Eraclea è divenuto in un tripudio di colori e sapori con la “Sagra dei Frutti della Terra”, dove ogni ortaggio e ogni frutto portavano con sé la storia di questa terra generosa.

Il gran finale di luglio è arrivato a Cianciana, dove la celebrazione del “Raccolto dei grani antichi, cereali e legumi” ha onorato quelle varietà dimenticate che rappresentano il vero oro di questo territorio. Grani che i nonni chiamavano per nome, come vecchi amici, e che oggi la scienza riconosce come alleati preziosi della longevità.

Agosto è esploso con tre appuntamenti. Burgio si è svegliata con l’aroma inconfondibile della “Sagra dei virginiddri”, quei piccoli capolavori della cucina povera che racchiudono in ogni boccone la filosofia del “niente si butta, tutto si trasforma” che caratterizza l’alimentazione di chi vive cent’anni.

Santo Stefano Quisquina ha aperto le porte della sua Villa Comunale per “Gli antichi e autentici sapori della Quisquina”, un evento che ha reso le strade del paese un grande convivio, dove ogni piatto servito portava con sé la certificazione di genuinità che solo le mani esperte delle nonne sanno garantire.

San Biagio Platani ha celebrato “Pitirri… Un viaggio lungo le vie del tempo e del cibo” nella cornice degli Archi di Pane. Un evento che ha reso omaggio a uno degli alimenti più semplici e al tempo stesso più ricchi di significato della memoria contadina sicana, preparato secondo ricette che si perdono nella notte dei tempi.

Ogni sagra rappresenta una tessera del mosaico della “Rete per la Valorizzazione Agroalimentare dei Sapori Sicani”, un circuito che coinvolgerà oltre venti manifestazioni tradizionali dell’area. Non sono semplici feste di paese, ma veri e propri laboratori viventi dove scoprire perché la dieta mediterranea, qui preservata nella sua forma più autentica, continua a stupire medici e ricercatori di tutto il mondo.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra la Società per lo Sviluppo del Magazzino Platani e l’Assessorato regionale all’Agricoltura, con il supporto scientifico del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Palermo, si inserisce perfettamente nel contesto di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 e della Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025.

È un’occasione unica per scoprire che dietro ogni centenario sicano c’è una ricetta, dietro ogni ricetta c’è una storia, e dietro ogni storia c’è il segreto di una vita vissuta pienamente, un boccone dopo l’altro.

Il calendario prosegue nei prossimi mesi, perché i segreti della longevità non si svelano in un giorno solo, ma si assaporano con la pazienza di chi sa che le cose buone richiedono tempo, proprio come una vita lunga e felice.

Al via “Le vie del cibo della lunga vita”: il territorio dei Sicani svela i segreti della longevità

Prende ufficialmente il via “Le vie del cibo della lunga vita: Valorizzazione del patrimonio agroalimentare e dieta mediterranea nella tradizione sicana” che trasformerà il territorio dei Sicani in un laboratorio vivente per studiare e promuovere i segreti della longevità. L’ambiziosa iniziativa promossa dalla Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani (S.MA.P.) e finanziata dall’Assessorato all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, è organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, il GAL Sicani, il Distretto Turistico Valle dei Templi, il Consorzio di Tutela Arancia di Ribera DOP, il Consorzio di Tutela IGP Olio Extravergine di Oliva di Sicilia, gli Istituti Professionali di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Agrigento, Bisacquino e Bivona, e la Cooperativa Agricola Zootecnia Tumarrano. L’intervento si inserisce in Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 e nel riconoscimento della Sicilia come Regione Europea della Gastronomia 2025.
I numeri sono eloquenti: nei piccoli borghi sicani il numero di centenari è 4,32 volte superiore alla media nazionale (10,37 contro 2,4 ogni 10.000 abitanti), con un dato ancora più straordinario per gli uomini: 11,51 volte superiore rispetto al resto d’Italia. Un fenomeno che ha catturato l’attenzione della comunità scientifica mondiale.
Quest’area rappresenta una delle zone di longevità più interessanti al mondo, paragonabile alle celebri Zone Blu. Qui l’alimentazione tradizionale si è preservata nella sua forma più autentica, creando le condizioni ideali per una vita lunga e in salute.
Il programma coinvolgerà oltre 20 sagre e manifestazioni tradizionali dell’area attraverso stand dedicati alla “Rete per la Valorizzazione Agroalimentare dei Sapori Sicani”.

 

Il tour gastronomico è iniziato a giugno con il 78° Congresso Assoenologi al Teatro Pirandello di Agrigento e il “Mercato di Kalat di Terra e di mare” a Siculiana Marina (fino al 29 agosto). Il mese di luglio prosegue con il “Terre Sicane Wine Fest” presso l’Abbazia di Santa Maria del Bosco a Contessa Entellina (26 luglio), la “Sagra dei Frutti della Terra” nel Giardino della Memoria a Cattolica Eraclea (27 luglio) e si conclude con la storica celebrazione del “Raccolto dei grani antichi, cereali e legumi” a Cianciana (31 luglio-3 agosto).
Agosto si apre con la “Sagra dei virginiddri” a Burgio (1 agosto) e prosegue con “Gli antichi e autentici sapori della Quisquina” nella Villa Comunale, a Santo Stefano Quisquina (2 agosto). Il 3 agosto sarà la volta di “Pitirri… Un viaggio lungo le vie del tempo e del cibo” dentro la cornice degli Archi di Pane a San Biagio Platani.
Il 7 agosto si terrà la 3ª Edizione di “Monti di Vini – Volti e storie del vino siciliano” in Piazza Purrello a San Giovanni Gemini. Il 23 agosto appuntamento con il “Festival delle Eccellenze – Sagra dell’Olio e della Cipolla” a Bisacquino, seguito il 24 agosto dal “Festival del sentimento popolare” nel Quartiere Casale di Siculiana e dall'”Olio Folk Fest” di Caltabellotta, dove il tempo rallenta e la vita si assapora pienamente.
Settembre vedrà protagonista la “Guastedda a facci di vecchia: l’impasto della memoria” a Cammarata (23 settembre).
Ottobre ospiterà due eventi dedicati alla Festa dell’olio: XXVI edizione “L’olio, principe della dieta mediterranea sicana” a Lucca Sicula (24-26 ottobre) e “Tempo di raccolta olio nuovo – Riti di vita” a Caltabellotta. Sempre nel mese autunnale, Castronovo di Sicilia accoglierà il “Castrum Food Fest” (24-26 ottobre).

A novembre un appuntamento legato alla tradizione popolare: a Montedoro si celebrerà la “Festa di la Guastedda di San Martino” (11 novembre). Il 22 e 23 novembre a Ribera, avrà luogo “L’arancia di Ribera DOP, regina della dieta mediterranea”. L’arancia di Ribera DOP, con le sue straordinarie proprietà nutrizionali e il suo legame profondo con il territorio, rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’alimentazione che contribuisce alla longevità eccezionale dei Sicani.
A dicembre si chiuderà il tour con il “Sicani Expo Olio” a Palazzo Adriano (20-21 dicembre).
Ogni manifestazione ospiterà educational, degustazioni guidate e show cooking, creando una rete permanente di promozione che accompagnerà visitatori e turisti alla scoperta dei sapori autentici della longevità.
Accanto al ricco calendario di eventi, il progetto si arricchisce di numerose attività complementari che daranno maggiore spessore scientifico all’intera iniziativa. “Le vie del cibo della lunga vita” si completa con appuntamenti di carattere scientifico e culturale distribuiti nei mesi autunnali. Il Dipartimento SAAF dell’Università di Palermo proporrà convegni, seminari e workshop per sottolineare l’importanza dei prodotti IGP, DOC e DOP locali, affiancati da studi nutrizionali approfonditi sul tema “Cibo dei Sicani e il dono della lunga vita”.
Il GAL Sicani coordinerà un’importante attività divulgativa nell’ambito del “Distretto Rurale di Qualità dei Sicani”, lavorando in sinergia con il Distretto Turistico Valle dei Templi, il Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera DOP e il Consorzio per la Valorizzazione dell’Olio Extra Vergine di Oliva SICILIA IGP.
Particolare rilievo avranno gli eventi dimostrativi curati dagli Istituti Alberghieri di Agrigento, Bisacquino e Bivona, durante i quali gli studenti potranno esprimere le proprie abilità nella preparazione e presentazione dei piatti tipici della tradizione sicana. Grande attenzione sarà inoltre riservata alla crescita professionale, attraverso percorsi formativi che coinvolgeranno attivamente alunni e docenti in esperienze pratiche, workshop e tirocini, con l’obiettivo di formare una nuova generazione di operatori della ristorazione, capaci di promuovere il patrimonio culinario sicano in chiave turistica.
Il percorso si concluderà con un convegno finale dedicato alla divulgazione dei risultati scientifici della ricerca, che vedrà la partecipazione di esperti del Dipartimento SAAF dell’Università di Palermo. In questa occasione verrà presentata la guida “Sapori della memoria e radici della longevità dei Sicani”, una pubblicazione che raccoglierà le testimonianze, le ricette tradizionali e le scoperte scientifiche emerse sul patrimonio agroalimentare sicano.
Vari sono i prodotti enogastromici dell’area al centro del dibattito: dal pecorino siciliano DOP all’olio extravergine delle cultivar autoctone Nocellara, Biancolilla e Giarraffa, dai cereali antichi come russello e tumminia alle pesche di Bivona IGP, dalle arance di Ribera DOP alle pere di Castronovo di Sicilia, ai legumi tradizionali e al miele locale.
Il programma mira a trasformare quest’area in un modello di sviluppo attraverso la valorizzazione del patrimonio enogastronomico inserito nell’alimentazione mediterranea. L’obiettivo è sviluppare un turismo sostenibile che rispetti le tradizioni locali creando al contempo una rete duratura tra produttori, ristoratori, istituzioni e grande distribuzione.
Altro obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare consumatori e comunità sui valori nutrizionali e culturali profondi dell’alimentazione mediterranea, non solo come regime alimentare ma come stile di vita che favorisce la longevità. Il piano integrerà le numerose celebrazioni tradizionali in un circuito turistico organizzato e riconoscibile, trasformando eventi locali in attrazioni di richiamo nazionale e internazionale.
Sul versante commerciale, verranno sviluppate strategie innovative di commercializzazione e distribuzione per i prodotti DOP, IGP e DOC, promuovendo la costituzione di reti produttive per rafforzare l’intera filiera agroalimentare. Un elemento distintivo sarà la creazione di una Food Policy specifica per l’area, che definirà linee guida condivise per produzione, trasformazione e commercializzazione delle specialità tipiche.
Fondamentale è la componente scientifica. Verranno condotte analisi nutrizionali complete sulle specialità locali, studi comparativi tra ricette tradizionali e moderne, e ricerche sulla biodiversità delle varietà antiche e autoctone.

Nei Sicani un’oasi di longevità: anche il ministro Lollobrigida apprezza i cibi della tradizione territoriale

Gustosa, ricca e salutare la degustazione che ha inaugurato il progetto “Le vie del cibo della lunga vita” in Piazza Pirandello ad Agrigento. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del 78° Congresso Nazionale Assoenologi alla presenza del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, dell’Assessore Regionale all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea Salvatore Barbagallo e dell’Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata. I partecipanti hanno potuto scoprire i segreti della longevità attraverso sapori autentici della tradizione sicana.

Ringraziamo gli illustri ospiti per la disponibilità ad apprezzare i nostri prodotti e ad ascoltarci”, ha dichiarato il presidente della S.MA.P. (Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani), Giovanni Panepinto, “sicuramente avremo l’occasione  di raccontare nei nostri luoghi che nei Sicani si vive di più, si vive bene, grazie alla dieta mediterranea. Il progetto ‘Le vie del cibo della lunga vita’, finanziato dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, vuole valorizzare le qualità del cibo dei sicani, che permette oggi di registrare la presenza di centenari, novantenni e ottantenni superiori alla media nazionale”, ha spiegato il presidente della S.MA.P.
I dati presentati durante l’evento sono interessanti: nel solo comune di San Giovanni Gemini, con 7.500 abitanti, si contano circa 522 persone tra gli 80 e i 90 anni, 119 nonagenari e 6 ultracentenari. “La maggior parte sono di sesso femminile”, ha precisato il sindaco del comune di San Giovanni Gemini, Dino Zimbardo, e vicepresidente della S.MA.P., “e considerando che parliamo di persone di 105, 104, 101 anni, in una piccola comunità è qualcosa di magnifico. Quello che in altre parti del mondo inseguono come longevità, per noi nei Sicani è la normalità.”

Prodotti d’eccellenza protagonisti della serata
Gli ospiti del congresso hanno potuto provare un’ampia gamma di specialità locali: formaggi pecorini e ricotta fresca accompagnati da pane di grani siciliani antichi, macco di fave preparato secondo antiche ricette, crostini di caciocavallo e fiore sicano profumati al miele locale, le tradizionali ‘mpignulate sicane e l’olio extravergine IGP Sicilia. Il tutto accompagnato dall’acqua delle sorgenti di Santo Stefano di Quisquina, e concluso in dolcezza con la migliore pasticceria.
“Lucca Sicula non poteva mancare con il suo prodotto principe, l’olio extravergine d’oliva, che è il principe della tavola”, ha dichiarato il sindaco di Lucca Sicula Salvatore Dazzo, componente del consiglio di amministrazione della S.MA.P.
Protagoniste le celebri pesche di Bivona IGP, le rinomate Arance di Ribera DOP e le squisite torte di arance del Consorzio di Tutela delle Arance di Ribera DOP, oltre che i vini autoctoni che raccontano secoli di tradizione vinicola. L’evento si inserisce perfettamente nel calendario di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 e celebra la Sicilia come Regione Europea della Gastronomia 2025.

L’iniziativa rappresenta il punto di partenza di un percorso più ampio che toccherà i Comuni del territorio sicano partecipanti al progetto.
La S.MA.P., che da 25 anni si occupa di sviluppo locale e conta 140 imprese associate tra cui 40 caseifici, coordina una rete che comprende il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, il GAL Sicani, il Distretto Turistico Valle dei Templi, i Consorzi di Tutela Arancia di Ribera DOP e IGP Olio Extravergine di Oliva di Sicilia, oltre alla Cooperativa Agricola Zootecnia Tumarrano.
L’appuntamento, onorato dalla presenza dei vertici del settore agricolo nazionale e regionale, apre un ricco calendario di eventi che toccherà sagre storiche e manifestazioni innovative, con l’obiettivo di rafforzare il brand territoriale e creare nuove opportunità economiche per produttori, ristoratori e operatori turistici dell’area.

I sapori dei Sicani conquistano il 78° Congresso Nazionale Assoenologi

Il patrimonio enogastronomico dei Sicani conquista la ribalta nazionale grazie al 78° Congresso Assoenologi. Piazza Pirandello ad Agrigento si trasformerà in un autentico laboratorio culturale del gusto e ospiterà una degustazione che si svolgerà il 26 giugno alle ore 20.00. L’occasione segna l’avvio ufficiale di “Le vie del cibo della lunga vita: Valorizzazione del patrimonio agroalimentare e Dieta Mediterranea nella tradizione sicana”, iniziativa della Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani (S.MA.P.) e finanziata dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea che celebra la collaborazione tra Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 e la Sicilia, Regione Europea della Gastronomia 2025.

Un territorio che racconta la longevità attraverso i sapori
I partecipanti al congresso potranno immergersi in un’esperienza sensoriale, degustando specialità che raccontano secoli di cultura alimentare mediterranea. Gli ospiti assaporeranno formaggi locali e ricotta fresca accompagnati da pane di grani siciliani antichi, macco di fave preparato secondo antiche ricette, crostini di caciocavallo e fiore sicano profumati al miele locale, classiche mpignulate sicane e olio extravergine IGP Sicilia, dolci di mandorla e di ricotta.
Il tutto accompagnato da vini autoctoni, dalle celebri pesche di Bivona IGP alle rinomate Arance di Ribera DOP, fino a giungere alle gustose pere, simboli della produzione frutticola che caratterizza quest’area ricca di centenari.

Due anime, un’unica missione
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra due importanti filoni: “Le vie del cibo della lunga vita: Valorizzazione del patrimonio agroalimentare e Dieta Mediterranea nella tradizione sicana” e “Sapori di Futuro: La rete degli Istituti Alberghieri per il diritto di restare al Sud attraverso le tradizioni gastronomiche dei Sicani”. Quest’ultimo progetto è sostenuto dall’Assessorato Regionale all’Istruzione e Formazione Professionale. Il primo esplora il legame tra biodiversità alimentare e longevità, il secondo coinvolge attivamente gli Istituti Professionali per l’Enogastronomia di Agrigento, Bisacquino e Bivona.
Gli studenti diventeranno ambasciatori delle ricette tramandate da generazioni, per costruire un futuro professionale radicato nell’identità locale.

Una rete per il territorio
La S.MA.P. coordina un network che comprende il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, il GAL Sicani, il Distretto Turistico Valle dei Templi, il Consorzio di Tutela Arancia di Ribera DOP, il Consorzio di Tutela IGP Olio Extravergine di Oliva di Sicilia, gli Istituti Professionali di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Agrigento, Bisacquino e Bivona, e la Cooperativa Agricola Zootecnia Tumarrano. Questa rete di partner mira a preservare la biodiversità alimentare locale, promuovere produzioni d’eccellenza e sviluppare forme innovative di turismo esperienziale.
L’area dei Sicani si distingue non solo per la ricchezza delle sue produzioni – dai formaggi pecorini ai legumi autoctoni, dai cereali antichi ai vini da vitigni indigeni – ma soprattutto per l’eccezionale presenza di novantenni e ultracentenari, testimonianza vivente del potere benefico della Dieta Mediterranea sicana.

Un calendario che guarda al futuro
L’appuntamento con il Congresso Assoenologi apre un ricco calendario che toccherà numerosi comuni dei Sicani, tra sagre storiche e manifestazioni innovative, piazze che raccontano una qualità di vita sana e autentica e paesaggi di natura incontaminata. Dalle conferenze scientifiche internazionali agli eventi territoriali, ogni iniziativa rafforzerà il brand territoriale e creerà nuove opportunità economiche per produttori, ristoratori e operatori turistici.
L’obiettivo sarà quello di dimostrare che la ruralità non è sinonimo di arretratezza, ma patrimonio identitario capace di generare sviluppo sostenibile, qualità della vita e relazioni umane.

L’ingresso è consentito ai giornalisti previa richiesta di accredito da inviare entro il 26 giugno 2025 all’indirizzo email press.distrettoturisticovdt@gmail.com allegando: tessera dell’Ordine dei Giornalisti, documento di identità in corso di validità e breve descrizione del servizio che si intende realizzare. L’accredito sarà confermato via email entro 24 ore dalla richiesta.

Ph. credits: Val di Kam – Pierfilippo Spoto

Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025: alla BIT presentato “Le vie del cibo della lunga vita”, il progetto enogastronomico dei territori sicani

Si è tenuta alla BIT 2025, presso lo stand della Regione Siciliana la presentazione del progetto “Le vie del cibo della lunga vita”, un’iniziativa innovativa che celebra il patrimonio enogastronomico dei territori sicani nel contesto di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025.
L’evento, che ha riscosso notevole interesse tra i presenti, è stato illustrato dal presidente del Gal Sicani Salvatore Sanzeri e si inserisce nel più ampio programma di “Un anno straordinario per la Costa del Mito”.
Durante la presentazione è stato sottolineato come il progetto miri a valorizzare le eccellenze delle valli, dei monti e delle coste sicane, profondamente radicati nella Dieta Mediterranea.
Il territorio registra un’altissima presenza di centenari, testimonianza vivente del legame tra longevità e tradizione alimentare. Tra i prodotti: la Pesca di Bivona IGP, l’Olio extravergine IGP Sicilia e l’Arancia di Ribera DOP. L’arte casearia vanta il pecorino siciliano DOP e formaggi tipici locali.
L’offerta comprende pere autoctone, vini e grani antichi. Le produzioni includono ciliegie, carni degli allevamenti dei Monti Sicani, ricotta fresca e stagionata, il pregiato pistacchio e la cipolla locale.
Saranno numerosi gli eventi in calendario: il Festival del Cibo salutistico a km 0, visite a caseifici, frantoi e aziende agricole, workshop sulla Dieta Mediterranea, cooking show con chef degli istituti alberghieri, cene presso ristoratori locali.
Le evidenze scientifiche confermano il valore nutrizionale eccezionale dei prodotti dei Sicani. L’obiettivo è generare consapevolezza tra i consumatori sulle qualità uniche di questi alimenti e incentivarne il consumo consapevole nel contesto della Dieta Mediterranea.
Nella suggestiva Valle dei Templi, saranno protagonisti i sapori e le tradizioni, la storia millenaria di un territorio che ha eletto la qualità del cibo e la convivialità a simboli della propria identità.
“Le vie del cibo della lunga vita” è promosso dall’Agenzia per lo Sviluppo del Magazzolo Platani (S.M.A.P.), insieme ad alcuni partner come: il Distretto Turistico Valle dei Templi, il GAL Sicani, il Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, la Regione Siciliana, il Consorzio di Tutela Arancia di Ribera DOP, il Consorzio di Tutela IGP Olio Extravergine di Oliva di Sicilia, gli Istituti Professionali di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Agrigento, Bisacquino e Bivona, e la Cooperativa Agricola Zootecnia Tumarrano. Il progetto è sostenuto inoltre da comuni e da sponsor privati impegnati nella promozione del patrimonio enogastronomico locale.

“Le vie del cibo della lunga vita”: presentazione del progetto alla BIT di Milano

Nell’ambito della BIT 2025, domenica 9 febbraio alle ore 11.50 presso lo stand della Regione Siciliana (PAD. 11 – hall A59-A69-E60-E70) verrà presentato il progetto “Le vie del cibo della lunga vita”, un’iniziativa innovativa che celebra il patrimonio enogastronomico dei territori sicani nel contesto di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025.

Il progetto si inserisce nel più ampio programma di “Un anno straordinario per la Costa del Mito” che include eventi di richiamo internazionale, come la Sagra del Mandorlo in Fiore e la Costa del Mito Golf Cup.

Le vie del cibo della lunga vita è promosso dalla Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani (S.M.A.P.), in collaborazione con il Distretto Turistico Valle dei Templi, il GAL Sicani, il Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, la Regione Siciliana, il Consorzio di Tutela Arancia di Ribera DOP, il Consorzio di Tutela IGP Olio Extravergine di Oliva di Sicilia, gli Istituti Professionali di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Agrigento, Bisacquino e Bivona, la Cooperativa Zootecnia Tumarrano.
Il progetto mira a valorizzare i prodotti tipici delle valli, dei monti e delle coste sicane, profondamente radicati nella Dieta Mediterranea.

Smap: presentato Progetto Pilota del Patto territoriale Magazzolo-Platani

La Smap Spa, Soggetto responsabile del Patto territoriale Magazzolo-Platani, ha presentato ieri al Ministero dello Sviluppo Economico il Progetto Pilota intitolato “Da Nuovo Cinema Paradiso alla transizione ecologica – Lo sviluppo dell’area Magazzolo Platani: comunità resilienti tra saperi e innovazione”.

Scarica il progetto in pdf: Smap Spa_Studio di fattibilità Progetto pilota 

Progetto Pilota Magazzolo-Platani, riaperti i termini per la presentazione dei progetti

PATTO TERRITORIALE MAGAZZOLO-PlATANI – AVVISO PUBBLICO PER LA PRESELEZIONE DEGLI INTERVENTI PRIVATI E PUBBLICI DA INSERIRE NEL PROGETTO PILOTA CON IL QUALE PARTECIPARE AL BANDO EMANATO DAL MISE PER IL RIUTILIZZO DELLE ECONOMIE DEI PATTI TERRITORIALI

Il Consiglio di Amministrazione della S.Ma.P. SpA, nella seduta del 17 gennaio 2022, ha riaperto i termini per la presentazione dei progetti fino alle ore 24:00 del 27 gennaio 2022.

Avviso integrato con le modifiche deliberate dal CdA della Smap del 19/11/2021

1_PT_Magazzolo-Platani_Avviso Pubblico_Integr_e_modif

2a_PT_Magazzolo-Platani_Allegato-A_Domanda-Impresa-Privata

2b_PT_Magazzolo-Platani_Allegato-A_Domanda-Ente-Pubblico

3a_PT_Magazzolo-Platani_Allegato-B_Formulario-Impresa-Privata

3b_PT_Magazzolo-Platani_Allegato-B_Formulario-Ente-Pubblico

4_PT_Magazzolo-Platani_Allegato-C_Schema-Lettera-referenze-bancaria

5_PT_Magazzolo-Platani_Allegato-D_Dichiarazione-impegno-reti-imprese

6_PT_Magazzolo-Platani_Allegato-E_Scheda-Autovalutazione-Comuni-PMI

Progetto Pilota Magazzolo-Platani, prorogata data scadenza termini per presentazione progetti

PATTO TERRITORIALE MAGAZZOLO-PlATANI – AVVISO PUBBLICO PER LA PRESELEZIONE DEGLI INTERVENTI PRIVATI E PUBBLICI DA INSERIRE NEL PROGETTO PILOTA CON IL QUALE PARTECIPARE AL BANDO EMANATO DAL MISE PER IL RIUTILIZZO DELLE ECONOMIE DEI PATTI TERRITORIALI

Il Consiglio di Amministrazione della S.Ma.P. SpA, nella seduta del 16 dicembre 2021, ha ulteriormente prorogato la data di scadenza dei termini per la presentazione dei progetti alle ore 24:00 del 4 gennaio 2022.

Avviso integrato con le modifiche deliberate dal CdA della Smap del 19/11/2021

1_PT_Magazzolo-Platani_Avviso Pubblico_Integr_e_modif

2a_PT_Magazzolo-Platani_Allegato-A_Domanda-Impresa-Privata

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4_PT_Magazzolo-Platani_Allegato-C_Schema-Lettera-referenze-bancaria

5_PT_Magazzolo-Platani_Allegato-D_Dichiarazione-impegno-reti-imprese

6_PT_Magazzolo-Platani_Allegato-E_Scheda-Autovalutazione-Comuni-PMI